Il mio cuore cattivo di Wulf Dorn - Aurora Maselli

Wulf Dorn è da sempre il mio scrittore preferito, per il suo modo di scrivere ed esprimersi senza usare termini troppo complicati e per la sua vasta immaginazione che lo porta a scrivere racconti fantastici ed enigmatici che ti sorprendono sempre, quindi quest’estate ho deciso di leggere un suo noto libro, IL MIO CUORE CATTIVO.
Questo libro parla di una ragazza, Dorothea, la quale vita cambia a partire dalla sera in cui viene costretta dai suoi genitori a stare a casa per badare al fratellino più piccolo.
Quella sera Dorothea era molto nervosa perchè non era potuta andare a una festa e perché suo fratello continuava a strillare.
La cosa più spaventosa è che il fratello viene trovato morto soffocato nella sua culla il giorno seguente e la ragazza non si capacita del motivo ,infatti ha un’enorme vuoto di memoria di quella sera.
La sua vita da quel giorno prende una piega diversa, inizia un percorso di terapie in un ospedale psichiatrico e gli psicologi la aiutano a gestire le visioni del fratello che la insegue e la separazione dei genitori.
Quando riesce a riprendere in mano la sua vita si trasferisce in una nuova città insieme a sua madre e conosce il suo vicino di casa nonché il suo nuovo psicologo.
Tutti i suoi problemi raffiorano quando una notte trova un ragazzo ferito e trasandato vicino al suo giardino che li chiede aiuto ma questo all improvviso sparisce.
Più tardi Dorotea scoprirà che questo ragazzo, di nome Kevin, in realtà è dato per morto. Così quando inizia a raccontare di questo incontro tutti la credono pazza ma lei non si da per vinta e cerca questo ragazzo ovunque ma a volte ha delle ricadute e dubita lei stessa della sua sanità mentale.
In una delle ultime scene del libro la ragazza si ritrova rinchiusa in un ospedale psichiatrico e riesce a collegare tutti gli avvenimenti pensando che in realtà Kevin è stato rapito dal suo psicologo, così scappa dalla clinica e si presenta a casa di questo, urlandoli contro e incolpandolo di aver rinchiuso Kevin in cantina ma quando le accuse della ragazza si rivelano giuste anche lo stesso psicologo si sorprende , il mistero si rivela, il colpevole in realtà è il figlio dello psicologo , nonché grande amico di Dorothea che l’ha aiutata nelle sue ricerche.
Il finale del libro è molto commuovente perché Dorothea raggiunge il ragazzo chiedendoli spiegazioni, lui li racconta della sua disperazione e gli parla della malattia di sua madre e quando arrivano le auto pattuglie si butta giù dal dirupo suicidandosi.

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