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Le mie vacanze ad Alassio di Aurora Maselli

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Quest’ estate ho trascorso un mese ad Alassio assieme alla mia famiglia e alla mia migliore amica Desiree.
La mattina andavamo in spiaggia quasi sempre a quella più vicina a casa ma ci piaceva visitare anche i paesini vicini, facilmente raggiungibili con l’autobus.
Poi mangiavamo qualcosa o al lido o a casa e tornavamo subito in spiaggia a fare il bagno, prendere il sole e a giocare a racchette e a palla, invece nel tardo pomeriggio visitavamo il budello, una stradina piena di negozietti carini e dopodiché tornavamo a casa a lavarci e mangiare.
La sera era il mio punto della giornata preferito, io e Desiree facevamo delle lunghe passeggiate sul lungomare o in spiaggia e dopo andavamo al molo dove abbiamo fatto tante nuove piacevoli conoscenze, poi tornavamo a casa e giocavamo a carte con mio fratello fino a tarda notte, infatti, la mattina eravamo sempre stancchissimi.
A volte quando io e desiree eravamo più riposate ci piaceva uscire la mattina presto, prendere da mangiare, fare col…

Il mio cuore cattivo di Wulf Dorn - Aurora Maselli

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Wulf Dorn è da sempre il mio scrittore preferito, per il suo modo di scrivere ed esprimersi senza usare termini troppo complicati e per la sua vasta immaginazione che lo porta a scrivere racconti fantastici ed enigmatici che ti sorprendono sempre, quindi quest’estate ho deciso di leggere un suo noto libro, IL MIO CUORE CATTIVO.
Questo libro parla di una ragazza, Dorothea, la quale vita cambia a partire dalla sera in cui viene costretta dai suoi genitori a stare a casa per badare al fratellino più piccolo.
Quella sera Dorothea era molto nervosa perchè non era potuta andare a una festa e perché suo fratello continuava a strillare.
La cosa più spaventosa è che il fratello viene trovato morto soffocato nella sua culla il giorno seguente e la ragazza non si capacita del motivo ,infatti ha un’enorme vuoto di memoria di quella sera.
La sua vita da quel giorno prende una piega diversa, inizia un percorso di terapie in un ospedale psichiatrico e gli psicologi la aiutano a gestire le visioni d…

Se sembra impossibile, allora si può fare di Bebe Vio - Alice Colavito

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Ho deciso di leggere questo libro, perché mi è capitato di seguire le paraolimpiadi di Rio nel 2016 e mi ha incuriosito il personaggio di Beatrice Vio. Ho iniziato a seguirla sui social e la sua storiadiventava per me semprepiù interessante. Quando ho scoperto che aveva pubblicato un libro , ho voluto subito comprarlo per approfondire e sapere sempre di più su questa ragazza. "Bebe" è nata il 4 marzo 1997 a Venezia, in una famiglia composta dadue genitori, una sorella e un fratello. È sempre stata testarda, e la parola che più odia è "impossibile"; infatti ci narra che da piccola sosteneva di voler portare da sola una valigia di misuraevidentemente molto maggiore alla sua, e sentendo l'esclamazione di un suo familiare "è impossibile" Bebe rispose:"io posso fare tutto quello che voglio fare". Questo episodio ci fa già intuire la sua personalità e la sua voglia di vivere la propria vita a pieno. Il suo sogno è sempre stato quello di praticare scherm…

Fare di una differenza una opportunità - di Alice Colavito

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L'essere umano , per sua natura, ha delle "paure" o comunque qualcosa che preferirebbe evitare.
Una tra le tante è quella di avere "qualcosa di differente" dagli altri, o comunque non essere come la società definisce "giusto".
Un esempio banale può essere quello della moda che influenza molto il giudizio altrui e perciò si tende a seguire la "folla"; queste però sono "differenze" che ognuno sceglie  se avere o no e quindi sentirsi accettati o meno.
Mi sono messa a riflettere su questa tematica quest'estate, mentre  guardavo una  nuova serie  televisiva chiamata "The good doctor".
Essa parla di un dottore affetto dalla sindrome dell'autismo e del suo lavoro di chirurgo in un ospedale americano.
La fiction, pur mettendo in risalto tutte le particolarità della sua malattia, mette anche in luce il suo modo di adattarsi e le qualità che possiede in più rispetto agli altri.
Malgrado la sua evidente difficoltà a percepi…

Verso il polo con Armaduk di Ambrogio Fogar - Jacopo Ventura

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Questo libro racconta la storia di un uomo che vuole arrivare al polo nord a piedi in compagnia di un cane. Prima della partenza Ambrogio, il protagonista della storia, si rivolge a un suo amico indiano di nome Bezal, proprietario di un canile per scegliere il cane che lo avrebbe accompagnato nella spedizione al polo. Bezal gliene presenta cinque. Ambrogio li guarda bene tutti, ma alla fine sceglie il quarto cane di nome Armaduk. Ambrogio lo scelse perché riteneva fosse quellopiù solo, più chiuso, insomma un cane che secondo Ambrogio ,aveva vogliadi riscattarsi e di avere qualcuno al suo fianco compiendo qualcosa di straordinario. Armadukera un cane che aveva sofferto molto in passato,e da un po’ di anni era rimasto in solitudine e aveva bisogno di avere una guida, un padrone che lo accudisse. I due iniziano questo lungo viaggio che duròcirca 50 giorni e che li porta ad affrontare una serie di pericoli e il freddo polare che li tormenta durante tutto la traversata. Durante il viag…

La classe 1^F: un’esperienza indimenticabile - Jacopo Ventura

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Il 10 settembre 2017 iniziava la scuola e io, che ero stato bocciato l’anno precedente, dovevo ripetere l’anno. Mi sono ritrovato in una nuova classe con nuovi compagni.
Sinceramente  non avevo molta voglia di iniziare e il pensiero di un altro anno seduto sul banco, proprio non faceva per me, o meglio mi rendeva triste e preoccupato, soprattutto dopo aver trascorso un’estate bellissima.
Cosi da quel giorno iniziò la mia nuova esperienza con la 1F.
Fin dall’inizio però mi trovai molto bene con i ragazzi e  le ragazze, scoprii che erano tutti molto simpatici.
Ho legato infatti con tutti i compagni, instaurando un rapporto di amicizia con alcuni e rinforzando col passare del tempo il rapporto con tutti; il mio timore di fare fatica a inserirmi in una nuova classe, data la mia età diversa, era sbagliato.
A livello didattico invece il primo quadrimestre non è andato benissimo in quanto avevo sottovalutato alcune materie,e anche perché essendo ripetente pensavo che tutto fosse più facile.

La classe 1aF anno scolastico 2017-18: un’esperienza indimenticabile - Marcos Cappato

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Vi sono diversi motivi che possono portarmi a dire che l'anno passato insieme alla classe 1a F è stato più che speciale. Con i miei compagni ho condiviso tanti episodi. In tanti mi sono divertito, in altri ho ricevuto la loro attenzione e la loro disponibilità. Apprezzo molto la coesione che si è creata fra noi nel corso dell'anno. Sfortunatamente non tutti sono rimasti nell'Istituto. Alcuni hanno capito che quello non era l'indirizzo di studio adatto a loro. Hanno perciò deciso di cambiare scuola o dedicarsi ad un indirizzo differente all'interno del plesso. Sono dispiaciuto dal fatto che ad andarsene alla fine di quest'anno siano state due delle compagne con cui avevo legato maggiormente. La classe è ora composta da un gruppo di circa 20 studenti in cui la percentuale maschile è nettamente inferiore rispetto a quella femminile. Pensavo che questo fatto potesse condizionare il mio relazionarmi con gli altri. A dimostrazione del fatto che fosse un'idea sba…