Vacanza sul Mar Nero - di Elsa Pappalardo

Quest’anno io e la mia famiglia siamo andati in Bulgaria come quasi tutti gli anni, dato che mia mamma e mia nonna sono di origine bulgare. Ho la fortuna di avere una casa a Jambol (città che dista un’ora e mezza di distanza dal Mar Nero), dove periodicamente organizziamo cene, pranzi con i parenti e amici. Nelle prime settimane di luglio ho trascorso molto tempo nel resort di mio zio, stando in piscina con tutti i miei cuginetti.
Mio nonno per far assaporare un po’ di cucina italiana anche ai miei familiari bulgari ha deciso di organizzare una cena a base di pizza e pasta cucinati interamente da lui. A metà luglio sono andata a Burgas per una settimana, città in corrispondenza dell’ampia baia omonima.
Non soltanto sono andata al mare, ma ho visitato molti posti interessanti tra cui il famoso “Seaside Park” patrimonio dell’Unesco, esso non è solo un parco vicino al mare, è il cuore della città, l’ispirazione di generazioni di artisti, musicisti e poeti, (come ad esempio il poeta russo Alekander Pushkin a lui dedicato una statua).
Il parco ha un’atmosfera esotica con una centinaia di specie vegetali e animali. Passeggiando all’interno di esso la prima cosa che mi ha affascinato è stata l’incredibile vista mare dal molo lungo trecento metri, famoso soprattutto per le sue storie romantiche. Una sera sono andata a vedere il balletto del “Lago dei Cigni” nel teatro all’aperto (sempre all’interno del parco ) dove si è esibito un famoso gruppo internazionale.
Tra l’altro l’hotel dove ho soggiornato si trovava vicino alla chiesa dei santi Cirillo e Metodio (essi sono i fratelli che hanno inventato l’alfabeto cirillico), la più grande e bella antica cattedrale tra tutte quelle ortodosse. Tornata da questa gita sono rimasta per alcuni giorni a Jambol, portandomi avanti con i compiti.
Arrivato Agosto sono andata due settimane a Sunny Beach, meta che viene considerata alla stregua di Ibiza per via della sua movida. La mattina mi alzavo con un’energia strana che solitamente la mattina presto abbandona chiunque di noi, andavo senza perdere un solo secondo alla spiaggia pronta a tuffarmi e divertirmi.
Il pomeriggio lo passavo sotto l’ombrellone rilassandomi leggendo un libro con il sottofondo soave delle onde del mare che mi cullavano. Il momento più bello era il tramonto quando il sole calava e tingeva tutta l’infinita distesa di blu in rosso, e io potevo rimanere là a guardare lo spettacolo della natura.
La sera di solito uscivo tra i vari mercatini e ristoranti della cittadina, oppure andavo giocare a biliardo con mio nonno, un vero campione!
Insomma la mia vacanza è stata bellissima piena di ricordi ed emozioni uniche, penso che uno dei momenti più “tristi” sia guardare il mare per ultima volta, ma non bisogna di certo angosciarsi per questo, in fondo anche se l’estate è giunta ormai al termine anche l’inverno ha il suo fascino.

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