Dopo aver letto la storia di Samia Yusuf Omar, del suo dramma, dei suoi sogni e della sua tragica fine, ho scelto di approfondire ancora l’argomento leggendo: “Stranieri come noi” ,un sa ggio scritto dal giornalista Vittorio Zucconi, inviato speciale di molte testate giornalistiche che percorre in undici “cartoline”, storie umane che parlano di immigrazione, diversita’ e integrazione. Il tema dell’immigrazione sembra diventato attuale solo ora e lo si affronta spesso, solo come un problema, in realta’ e’ un fenomeno complesso che accompagna la storia dell’ uomo da sempre, infatti gli uomini si sono spostati dalle loro terre di origine in ogni epoca storica e per motivi diversi di natura economica, politica o per sfuggire alle guerre. Una volta arrivati nei paesi ospitanti spesso si deve fare i conti con i problemi dell’integrazione e della diversita’ culturale che possono avere esiti diversi, infatti alcuni riescono “a farcela” spinti dalla voglia di riscatto, e da qualche buona oppor...
Ho deciso di leggere questo libro, perché mi è capitato di seguire le paraolimpiadi di Rio nel 2016 e mi ha incuriosito il personaggio di Beatrice Vio. Ho iniziato a seguirla sui social e la sua storia diventava per me sempre più interessante. Quando ho scoperto che aveva pubblicato un libro , ho voluto subito comprarlo per approfondire e sapere sempre di più su questa ragazza. "Bebe" è nata il 4 marzo 1997 a Venezia, in una famiglia composta da due genitori, una sorella e un fratello. È sempre stata testarda, e la parola che più odia è "impossibile"; infatti ci narra che da piccola sosteneva di voler portare da sola una valigia di misura evidentemente molto maggiore alla sua, e sentendo l'esclamazione di un suo familiare "è impossibile" Bebe rispose:"io posso fare tutto quello che voglio fare". Questo episodio ci fa già intuire la sua personalità e la sua voglia di vivere la propria vita a pieno. Il suo sogno è sempre ...
Le notti bianche è un racconto scritto da Fedor Dostoevskij e pubblicato per la prima volta nel 1848. Sono grata di aver letto il racconto in questo periodo della mia vita. Nel libro si parla di un ragazzo di S. Pietroburgo che si è perso, la sua vita è persa nelle vite degli altri, viveva attraverso il vivere altrui. La vicenda è svolta in quattro notti, bianche, bianche perché non nere come le sue giornate. Queste notti le passa a chiacchierare con una giovane ragazza conosciuta lungo il fiume, di cui si innamora restando deluso. Il protagonista è un uomo buono, spaventato dalla vita, spaventato da se stesso, questo lo porta a rinchiudersi nel suo angolo di mondo in cui non si sente vulnerabile. Osserva le vite degli altri e fantastica sulla proprio. Tutto un mondo immaginario. Ripartendo dalla mia affermazione iniziale: sono grata, sono grata perché mi stavo perdendo e questo libro mi ha dato la forza di non cadere, di vivere la mia vita, non di guardarla andare...
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