La classe 1aF anno scolastico 2017-18: un’esperienza indimenticabile - Marcos Cappato

Vi sono diversi motivi che possono portarmi a dire che l'anno passato insieme alla classe 1a F è stato più che speciale. Con i miei compagni ho condiviso tanti episodi. In tanti mi sono divertito, in altri ho ricevuto la loro attenzione e la loro disponibilità. Apprezzo molto la coesione che si è creata fra noi nel corso dell'anno. Sfortunatamente non tutti sono rimasti nell'Istituto. Alcuni hanno capito che quello non era l'indirizzo di studio adatto a loro. Hanno perciò deciso di cambiare scuola o dedicarsi ad un indirizzo differente all'interno del plesso. Sono dispiaciuto dal fatto che ad andarsene alla fine di quest'anno siano state due delle compagne con cui avevo legato maggiormente. La classe è ora composta da un gruppo di circa 20 studenti in cui la percentuale maschile è nettamente inferiore rispetto a quella femminile. Pensavo che questo fatto potesse condizionare il mio relazionarmi con gli altri. A dimostrazione del fatto che fosse un'idea sbagliata è la forte amicizia che ho stretto con due ragazze.
Ma non è tutto rose e fiori come sembra. Con una fetta limitata di persone non ho un ottimo rapporto. Tuttora sono in contrasto con le idee di alcuni professori e vi sono anche pochi compagni che non conosco così bene da poter menzionare. Nonostante tutto, ognuno di noi è sempre stato spalleggiato da qualcun altro. Si è sempre trovato qualcuno disponibile a ripassare prima di un'interrogazione, studiare o correggere un compito.
Non ho iniziato l'anno nel migliore dei modi. L'aiuto dei miei compagni è stato fondamentale per fare in modo che io avessi tutto il necessario per continuare e concludere l'anno con loro. Inaspettatamente si sono battuti tutti insieme a me per i miei diritti ed erano tutti più dispiaciuti di fronte all'eventualità in cui io cambiassi scuola. Questa cosa mi ha colpito positivamente. E’ uno dei motivi per cui voglio ringraziare ogni membro della classe, compresi quelli che non fanno più parte di questa. Nel particolare i momenti che hanno contribuito a rendere speciale l'anno ormai passato sono quelli che ho trascorso godendomi le risate provocate dalle impagabili battute di alcuni compagni di classe che definirei particolari.
Con alcuni professori mi sono trovato davvero bene. Ognuno di loro ha il proprio modo di gestire la materia. C'è chi richiede attenzione cercando con battute di evitare che la lezione diventi troppo pesante, altri che al contrario gettano l'intera lezione sull'ironia, assicurandosi solo che le loro spiegazioni siano chiare quanto divertenti. Altri ancora non possono permettersi un approccio del genere e devono assicurarsi che nessuno si perda nel corso della lezione.
Nel corso dell'anno sono entrato a far parte del collettivo studentesco, dal quale sinceramente sono rimasto deluso. L’iniziativa della cogestione, che invece mi è piaciuta molto, e a cui ho partecipato grazie all'aiuto del prof. Luigi Gaudio, il quale mi ha aiutato nella spiegazione della procedura necessaria per scrivere un testo musicale, credo sia un punto a favore dell’ambiente scolastico. In tale occasione sono stato sostenuto non solo dai miei compagni, ma anche dai professori.
Anche nella realizzazione della versione audio-video della mia raccolta di storie, interpretata dai miei amici e curata dal montaggio alla pubblicazione dal professor Gaudio, sono stato sostenuto in maniera eccellente. Ma si sa, i buoni propositi non vengono mai da soli. Pur non avendo nulla da eccepire riguardo alla preparazione dei professori, sono particolarmente scontento della gestione di alcune situazioni da parte della presidenza. Per quanto riguarda il professore di sostegno, con cui ho avuto più a che fare, non posso dire che sia il mio preferito ma, nonostante ciò, ci sono stati momenti in cui mi sono divertito anche con lui. Di altri professori invece non posso dire lo stesso. Solo dopo aver esaminato tutte queste emozioni posso concludere confermando che ripeterei quest’esperienza all’infinito.

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